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Fonds Landschaft Schweiz (FLS)
Fonds Suisse pour le Paysage (FSP)
Fondo Svizzero per il Paesaggio (FSP)
Fondo Svizzer da la Cuntrada (FSC)

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L’FSP può continuare il suo operato Dopo il sì del Consiglio degli Stati, anche il Consiglio nazionale ha dato luce verde al prolungamento del Fondo Svizzero per il Paesaggio FSP fino al 2021 Con 127 voti favorevoli, 34 no e 2 astensioni, anche il Consiglio nazionale ha approvato il prolungamento delle basi legali dell'FSP: il Parlamento ha così ribaltato il parere espresso dal Consiglio federale, che si era detto contrario al prolungamento per motivi di risparmi finanziari. Il 15 giugno 2010, dalle urne del Consiglio nazionale è anche uscito un chiaro sì (134 voti favorevoli, 32 contrari e 7 astensioni) allo stanziamento dei 50 milioni di franchi che la Confederazione attribuirà al Fondo: a sostegno di progetti concreti volti a preservare i paesaggi coltivi tradizionali pressoché naturali della Svizzera.
La votazione decisiva – con cui è stato sormontato il cosiddetto blocco delle uscite e, in netta misura, anche l’ostacolo della maggioranza assoluta dei consiglieri nazionali (101 votanti) - ha dato un risultato inaspettatamente chiaro: 137 sì, 36 no e 3 astensioni.
Nessuna chance, dunque, per la proposta di una minoranza della Commissione consultiva, composta da alcuni consiglieri nazionali PLR e UDC, che chiedevano di compensare i mezzi finanziari da conferire all’FSP decurtando i budget degli uffici e degli organi statali che si occupano di protezione naturalistica e paesaggistica: la proposta di compensazione è infatti stata rifiutata con 126 voti contro 45; in favore di questo tipo di compensazione – osteggiata tra l’altro anche dal consigliere federale Moritz Leuenberger, poiché lesiva del principio della buona fede – hanno votato 1 consigliere nazionale PPD, 40 consiglieri dell’UDC e 4 del PLR.
Infine, l’attribuzione di 50 milioni all’FSP è stata accolta con 134 voti favorevoli, 32 contrari e 7 astensioni: a favore dei nuovi fondi hanno votato compattamente il Partito socialista, il PPD, il Partito evangelico (PEV/EVP), il Partito Verde-Liberale (PVL), i Verdi e il Partito Borghese Democratico (PBD), nonché una minoranza di 12 consiglieri nazionali dell’UDC.
Tutti i rappresentanti ticinesi in Consiglio nazionale hanno votato a favore del prolungamento dell’FSP: e, lo stesso giorno, la deputazione ticinese alle due Camere federali, per voce del Consigliere agli Stati Filippo Lombardi, ha espresso viva soddisfazione per l’esito della votazione in seno al Consiglio nazionale.
In teoria, il prolungamento dell’FSP potrebbe ancora venire sottoposto a referendum; ma, visto l’ampissimo consenso incontrato in Parlamento, non dovrebbe accadere.
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La Commissione del Consiglio nazionale ha espresso un netto sì al prolungamento dell'FSP Una minoranza intende, come compensazione, decurtare le spese simili della Confederazione Dopo il Consiglio degli Stati, anche la Commissione consultiva del Consiglio nazionale ha approvato il prolungamento del Fondo Svizzero per il Paesaggio fino al 2021 e il relativo accredito di ulteriori 50 milioni di franchi. Ora l’ultima parola spetta al Consiglio nazionale, prevista il 15 giugno 2010.
La Commissione dell’ambiente, della pianificazione territoriale e dell’energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) ha dato luce verde alla proposta di legge mirata a prolungare le basi legali del Fondo Svizzero per il Paesaggio FSP: con votazione plenaria l’ha approvata con 18 voti favorevoli e 8 contrari. La CAPTE-N ha così dato seguito al Consiglio degli Stati, che lo scorso novembre si è espresso ad ampissima maggioranza in favore del prolungamento per altri dieci anni dell’FSP. Il Fondo Svizzero per il Paesaggio è stato creato nel 1991 per festeggiare il Settecentesimo della Confederazione e nel 1999 è stato prolungato una prima volta: finora ha appoggiato più di 1600 progetti, locali e regionali, finalizzati alla cura e al mantenimento dei paesaggi coltivi tradizionali pressoché naturali, cui ha devoluto oltre 110 milioni di franchi.
La Commissione consultiva CAPTE-N ha apprezzato il buon esito, durevole nel tempo, dell’operato del Fondo e ha dunque accettato la proposta legislativa di prolungarne le basi fino al 2021 e assicurarne il finanziamento con uno stanziamento di 50 milioni di franchi. Una minoranza della Commissione consultiva, tenuto conto che i mezzi finanziari a disposizione della Confederazione sono limitati, ha nondimeno presentato la richiesta di compensare tale contributo all’FSP decurtando le risorse degli organi amministrativi che si occupano di incarichi simili a quelli dell’FSP: la minoranza ha così reintrodotto un elemento di novità rispetto a quanto deciso dalla commissione “gemella” del Consiglio degli Stati – che tra l’altro, ha approvato il prolungamento all’unanimità – e dal Consiglio federale.
Difatti, dopo approfonditi accertamenti, la Commissione CAPTE-CS e il Consiglio federale erano giunti alla conclusione che un decurtamento delle risorse degli organi amministrativi preposti alla tutela della natura e del paesaggio per compensare i 50 milioni di franchi da destinare all’FSP "non è sostenibile"; anche i Cantoni, consultati in merito, si erano espressi contro tale compensazione, perché in questo modo "tutti i benefici esplicati dall’FSP andrebbero persi", e sarebbe necessario "stralciare altre misure per la protezione del paesaggio". Per questo, a novembre in Consiglio degli Stati non si era neppure più accennato a questo tipo di compensazione.
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Netta decisione del Consiglio degli Stati in favore del prolungamento dell’FSP L’appoggio ricevuto da tutti i partiti fa ben sperare anche nell’approvazione da parte del Consiglio nazionale Il Consiglio degli Stati il 30 novembre ha dato un segnale incoraggiante a favore del prolungamento del Fondo Svizzero per il Paesaggio: all’unanimità, ha infatti detto di sì al prolungamento delle basi di legge dell’FSP per ulteriori dieci anni; e con soli tre voti contrati e tre astensioni, la Camera alta ha anche dato luce verde alla concessione di altri 50 milioni di franchi per finanziare l’operato del Fondo.
Il presidente dell’FSP, Marc F. Suter, nutre ora viva speranza che anche il Consiglio nazionale (presumibilmente il prossimo giugno) ai aggreghi alla chiara decisione del Consiglio degli Stati; inoltre, egli ritiene di buon auspicio che, nel dibattito precedente il voto, nessun consigliere degli Stati abbia chiesto la parola per pronunciarsi contro il prolungamento dell’FSP! Ma vi è anche un altro fatto davvero lusinghiero: ovvero che, nell’urna, la proposta di prolungare l’attività del Fondo abbia ricevuto l’appoggio trasversale di tutti i partiti. Proprio quest'ampio sostegno induce dunque il presidente dell’FSP a sperare che, anche alla Camera bassa, sarà possibile raggiungere la maggioranza necessaria in questi casi – in virtù del cosiddetto Freno alle spese – pari a 101 voti favorevoli.
Al Consiglio degli Stati, comunque, l’ostacolo del “freno delle spese“ (leggi: una maggioranza di almeno 24 favorevoli) è stato sormontato grazie all’approvazione da parte di 26 “senatori”; sono infatti stati soltanto quattro i consiglieri contrari a concedere gli altri 50 milioni di franchi necessari a finanziare per ulteriori dieci anni l’operato dell’FSP, mentre due consiglieri si sono astenuti. Così, nella votazione finale, il prolungamento delle basi di legge dell’FSP fino al 2021 è stato addirittura approvato all’unanimità, con 26 voti favorevoli.
Questo voto appare molto importante, soprattutto perché va contro il parere espresso dal Consiglio federale, il quale con una presa di posizione per iscritto all’attenzione dell’FSP aveva sì lodato il ”notevole impegno profuso finora dal Fondo“, ma alla fine si era però espresso (come del resto aveva già fatto anche dieci anni fa) contro il suo prolungamento. “Il Fondo è un’ottima cosa“, ha affermato il consigliere federale Moritz Leuenberger proprio al Consiglio degli Stati; tuttavia, in vista del programma di risparmi per 1,5 miliardi di franchi annui, nonché alla luce della riduzione delle tasse, e anche delle cifre rosse e della moratoria delle nuove uscite, egli ha parimenti sottolineato che il Consiglio federale non sa bene dove andare a prendere i cinque milioni di franchi all’anno necessari ad alimentare il Fondo per il suo lavoro a favore della conservazione dei paesaggi coltivi pressoché naturali: ”Abbiamo già così pochi soldi“, aveva quindi concluso.
Argomentazioni, quelle sostenute dal ministro Leuenberger, cui in aula ha però fatto eco il consigliere agli Stati appenzellese Ivo Bischofberger, in veste di portavoce della Commissione della Camera alta che ha preparato la proposta in votazione: secondo Bischofberger, la proposta di prolungamento dell’FSP è ”adeguata“ e rispettosa della situazione dell’erario della Confederazione; infatti, per compensare il rincaro intervenuto dal 1991 a questa parte (data di fondazione dell’FSP), sarebbero invero stati necessari ben 62 milioni di franchi, anziché i 50 milioni in votazione, senza poi dimenticare che per venire incontro alla crescente domanda di sovvenzionamenti di progetti in tutta la Svizzera, a ben vedere all’FSP occorrerebbero ogni anno 6 - 8 milioni di franchi, e non i 5 milioni richiesti. Infine, va detto che soltanto per il turismo, il paesaggio elvetico ha un valore intrinseco di oltre 70 miliardi di franchi! Dunque, alla luce di tutti questi fatti, egli ha concluso che ”non è affatto esagerato“ mettere a disposizione ogni anno 5 milioni di franchi – per il tramite dell’FSP – a favore del mantenimento di tale valenza.
Durante il breve dibattito agli Stati prima del voto, hanno preso la parola in favore del prolungamento dell’FSP anche i consiglieri René Imoberdorf (Vallese), Filippo Lombardi (Ticino) ed Eugen David (San Gallo): rappresentanti di tre Cantoni che, fino ad oggi, hanno beneficiato in ampia misura dei contributi devoluti dall’FSP per il mantenimento, la valorizzazione e la cura dei paesaggi coltivi svizzeri pressoché naturali. Dalla sua fondazione, nel 1991, in occasione dei festeggiamenti per il Settecentesimo della Confederazione, l’FSP ha infatti già patrocinato 1550 progetti locali e regionali, stanziando 107 milioni di franchi: e tali aiuti hanno a loro volta consentito di effettuare investimenti totali per 300 – 400 milioni di franchi nella bellezza del nostro Paese!
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La Commissione del Consiglio degli Stati ribadisce all’unanimità il suo sì al prolungamento dell’FSP Il presidente dell’FSP, Marc F. Suter, reagisce soddisfatto Come annunciato in un comunicato dei Servizi del Parlamento, la Commissione per l’ambiente (CAPTE) del Consiglio degli Stati, in occasione della sua riunione del 29 ottobre ha ribadito il sì alla sua proposta, formulata ad agosto, di prolungare il Fondo Svizzero per il Paesaggio FSP di ulteriori dieci anni: la Commissione non si è così lasciata influenzare dal parere negative espresso dal Consiglio federale del 28 ottobre. Il presidente dell’FSP, Marc F. Suter, ha reagito dicendo di “essere molto soddisfatto“ della decisione della Commissione del Consiglio degli Stati, ed ha aggiunto di nutrire vive speranze che il Consiglio degli Stati in toto seguirà il consiglio suggerito dalla sua Commissione, approvando durante la sessione invernale la proposta della CAPTE.
Ecco un passaggio del comunicato stampa della Commissione CAPTE del Consiglio degli Stati, datato 30.10.2009:
Durante la sua seduta dello scorso agosto, la Commissione aveva approvato all’unanimità la bozza di proposta per il prolungamento del Fondo Svizzero per il Paesaggio, mirante a continuare a garantirne l’operato per la tutela dei paesaggi coltivi tradizionali pressoché naturali anche per il periodo di tempo che va dal 2011 al 2021, dotandolo di altri 50 milioni di franchi. La Commissione ha ora preso atto del parere formulato dal Consiglio federale, in cui quest’ultimo rifiuta il rinnovo delle basi legali dell’FSP, adducendo quale motivo soprattutto gli elevati deficit finanziari cui è lecito supporre che le casse della Confederazione andranno incontro nei prossimi anni. Ciononostante, la Commissione del Consiglio degli Stati ha ribadito all’unanimità il suo sì al prolungamento del Fondo; nella sua decisione, la Commissione ha sottolineato la notevole efficacia dell’operato del Fondo Svizzero per il Paesaggio a favore dei paesaggi di tutta la Svizzera e l’importanza di dare continuità a questo tipo di interventi che si esplicano sotto forma di aiuti finanziari ai promotori dei singoli progetti.
La reazione dell’FSP:
Il presidente del Fondo, Marc F. Suter, ha reagito dicendosi "molto soddisfatto" del fatto che la Commissione del Consiglio degli Stati abbia ribadito, ora già per la terza volta e sempre all’unanimità, la sua ferma intenzione di appoggiare il prolungamento dell’attività del Fondo Svizzero per il Paesaggio per ulteriori dieci anni. Il presidente dell’FSP ha inoltre aggiunto di nutrire vive speranze che il Parlamento seguirà la proposta formulata all’unanimità dalla sua Commissione accettandola in votazione, non da ultimo anche alla luce del fatto che, seppur avendo dato parere negativo, il Consiglio federale nel suo testo di motivazione ha fornito una valutazione oltremodo positiva dell’operato e dell’efficacia del lavoro sin qui svolto dall’FSP; indirettamente, infatti, il Consiglio federale ha riconosciuto ”l’importante contributo dell’FSP nella conservazione e nella cura dei paesaggi coltivi tradizionali pressoché naturali“.
L’eventuale bocciatura della proposta di prolungare l’attività dell’FSP, a ben vedere costituirebbe un grave defilamento della Confederazione a livello delle misure in favore della natura e del paesaggio, e un pessimo modo di iniziare il 2010, decretato Anno internazionale della biodiversità, tanto più che lo stesso Consiglio federale ha definito tale anno come una preziosa opportunità per dare un segnale forte a favore della più grande varietà possibile di habitat naturali e di paesaggi. Inoltre, prolungando le basi legali dell’FSP si garantirebbe anche una continuità – nella stessa misura – dell’impegno profuso fino ad oggi a favore dei più svariati paesaggi coltivi tradizionali, soprattutto perché una parte cospicua dei contributi dell’FSP vanno a beneficio delle zone del Paese finanziariamente più deboli, ovvero nelle regioni di montagna e di campagna.
Infine a dimostrazione che l’impegno dell’FSP sarà necessario anche in futuro, vi è il numero record di richieste di sovvenzionamento prevenute al Fondo in questi ultimi due anni; ed anche nell’anno in corso, si afferma una tendenza all’aumento nel numero di domande di finanziamento. Degno di nota anche il fatto che proprio gli aiuti stanziati dall’FSP risultano di grande importanza quale complemento ai pagamenti diretti della Confederazione per la creazione dei nuovi parchi di importanza nazionale: difatti, mentre la Confederazione sostiene in ampia misura la creazione delle nuove strutture dei parchi naturali e la valorizzazione delle loro potenzialità in termini economici così come turistici, da parte sua, invece, l’FSP appoggia in maniera mirata i progetti concreti volti a garantire la cura e il miglioramento dei valori ecologici dei paesaggi ubicati nei comprensori dei nuovi parchi. Comunque, l’FSP intende continuare a sostenere la tutela e la cura dei paesaggi anche nelle zone che non possono fruire dei contributi della Confederazione per i parchi di nuova costituzione.
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Il Consiglio federale non rinnova il Fondo svizzero per il paesaggio Date le difficoltà finanziarie previste per gli anni 2011-2013, il Consiglio federale si pronuncia contro un rinnovo del Fondo svizzero per il paesaggio e si oppone così alla proposta della CAPTE-S che chiede di prorogare di dieci anni il fondo dotato di 50 milioni di franchi.
Il Fondo svizzero per il paesaggio (FSP) è stato istituito nel 1991, in occasione del 700° anniversario della Confederazione. Il Consiglio federale, oltre a riconoscere l'importanza dell'FSP per la conservazione e la tutela dei paesaggi rurali tradizionali, ne apprezza il metodo di lavoro, basato sul volontariato e sulla realizzazione dei progetti da parte degli attori locali. Il Governo sottolinea infine che i fondi stanziati hanno sempre sortito un effetto moltiplicatore permettendo di portare a buon fine numerosi progetti di conservazione del paesaggio.
Comunicato stampa del Consiglio federale
Parere del Consiglio federale
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Approvata all’unanimità la proposta di legge per prolungare l’FSP La Commissione dell’ambiente (CAPE) del Consiglio degli Stati vuole prolungare l’FSP fino al 2021 e dotarlo di ulteriori 50 milioni di franchi La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia (CAPE) del Consiglio degli Stati, nella sua seduta del 25 agosto ha approvato all’unanimità una proposta di legge che mira a prolungare di altri 10 anni (ovvero fino al 2021) l’attività dell’FSP, il Fondo creato nel 1991 in occasione del Settecentesimo della Confederazione; inoltre, la proposta prevede anche che la Confederazione gli conferisca 50 milioni di franchi, in modo tale che anche nel suo terzo decennio di esistenza possa continuare ad appoggiare concretamente i progetti locali e regionali di conservazione e valorizzazione dei paesaggi coltivi pressoché naturali.
Come annunciato in un comunicato stampa, la Commissione CAPE del Consiglio degli Stati ritiene infatti "molto positivo" l’operato svolto finora dal Fondo Svizzero per il Paesaggio, aggiungendo che il finanziamento di questo tipo profuso negli scorsi due decenni è stato molto sensato. Ora, nel rapporto con testo della proposta di legge
destinata alle Camere federali, la Commissione ha rifiutato diverse varianti per il nuovo finanziamento, già oggetto di discussione in seno alla sua commissione-gemella del Consiglio nazionale, in particolare l’idea di compensare lo stanziamento dei 50 milioni per l’FSP decurtando i budget dell’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam).
Il presidente dell’FSP, Marc F. Suter, ha reagito con “grande soddisfazione“ alla notizia dell’approvazione all’unanimità, da parte della Commissione CAPE, della proposta di legge a favore del prolungamento del Fondo. Egli ha parimenti formulato la speranza che, prossimamente, anche il Consiglio federale stili un bilancio positivo sull’operato dell’FSP e ne appoggi il prolungamento. Dopo la presa di posizione del Consiglio federale, nel corso della sessione invernale toccherà al Consiglio degli Stati pronunciarsi sul futuro del Fondo e, in seguito, durante la sessione primaverile 2010 al Consiglio nazionale.
Senza la decisione delle Camere sul prolungamento, l’FSP dovrebbe infatti cessare la sua attività al 31 luglio 2011, in concomitanza con il termine fissato per ora nelle basi di legge; inoltre, le risorse finanziarie sono state usate completamente. Ma per scongiurare tale scenario, il Consigliere agli Stati appenzellese Ivo Bischofberger nella primavera del 2008 aveva presentato un’ iniziativa di commissione, approvata all’unanimità dalla Commissione CAPE del Consiglio degli Stati nel giugno del 2008. A gennaio 2009, anche la commissione-gemella del Consiglio nazionale ha accettato l’iniziativa (con 16 sì, 3 no e 5 astenuti). Dalla sua creazione, nel 1991, l’FSP ha cofinanziato circa 1500 progetti, con aiuti complessivi per più di 103 milioni di franchi: queste sovvenzioni hanno a loro volta generato investimenti totali nei bei paesaggi svizzeri per un importo che oscilla tra i 300 e i 400 milioni di franchi.
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Il Parlamento è abilitato ad attivarsi per prolungare la durata d’attività del Fondo Svizzero per il Paesaggio La Commissione dell’ambiente (CAPTE) del Consiglio nazionale il 26 gennaio 2009 ha approvato, con 16 voti favorevoli, 3 contrari e 5 astensioni, l’iniziativa di commissione del Consiglio degli Stati che chiede di prolungare il Fondo Svizzero per il Paesaggio FSP per una durata di ulteriori dieci anni. La CAPTE del Consiglio degli Stati è così autorizzata ad elaborare una revisione legislativa e a presentarla alle Camere federali per il voto. In tal modo, la via è sgombra per la procedura parlamentare che aprirà all’FSP un nuovo orizzonte temporale anche oltre l’attuale scadenza fissata, per legge, al 31.7.2011.
A mo’ di omaggio del Parlamento per festeggiare il Settecentesimo della Confederazione, nel 1991 le Camere hanno istituito l’FSP, dotato finora di oltre 100 milioni di franchi. Tale somma è stata devoluta a favore di circa 1450 progetti volti a conservare e valorizzare i paesaggi tradizionali svizzeri pressoché naturali: tali progetti, a loro volta hanno generato investimenti totali per 300-400 milioni di franchi nella bellezza paesaggistica della Svizzera, soprattutto nelle regioni periferiche.
La Commissione responsabile dell’FSP, presieduta dall’ex consigliere nazionale Marc F. Suter, auspica ora che la revisione della legge necessaria al prolungamento dell’FSP e la relativa richiesta di credito possano venire attuate rapidamente, trovando ampio consenso tra i banchi del Parlamento.
Come si apprende dal comunicato stampa diramato dai servizi del Parlamento, nella discussione che ha preceduto la votazione all’interno della Commissione CAPTE del Consiglio nazionale, "la prova del successo e l’efficienza del Fondo erano assolutamente indubbie. La discussione si è invece soffermata sul finanziamento del Fondo; in effetti, alcuni membri della commissione hanno ribadito che la commissione parallela (ovvero la CAPTE del Consiglio degli Stati), quando elaborerà la sua proposta, dovrà vagliare anche ulteriori alternative per il finanziamento: in particolare, essa dovrà valutare se possa essere opportuno far inserire il finanziamento del Fondo dentro il preventivo ordinario dell’Ufficio federale dell’ambiente."
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Commissione del Consiglio degli Stati unanime quanto al prolungamento dell'FSP La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-CdS) si è detta unanimemente favorevole all’inoltro di un'iniziativa di commissione volta a prolungare di dieci anni – fino dunque al 2021 – il Fondo Svizzero per il Paesaggio (FSP).
Per finanziare la nuova tranche di mandato la CAPTE-CdS intende destinare all’FSP un contributo federale supplementare di 50 milioni di franchi. Strumento finalizzato alla conservazione e alla cura dei paesaggi rurali tradizionali nato come entità a se stante rispetto all’Amministrazione federale, il Fondo era stato istituito nel 1991, in concomitanza con il 700° anniversario della Confederazione, a seguito di un’iniziativa parlamentare promossa dagli Uffici delle due Camere. Inizialmente limitato a 10 anni e forte di una dotazione di 50 milioni di franchi, l’FSP era stato prolungato per la prima volta nel 1999 alla luce del risultato incondizionatamente positivo emerso da un bilancio del suo operato stilato dal Parlamento e dal Consiglio federale a cavallo fra il 1998 e il 1999.
La strategia perseguita dall’FSP, che con incentivi finanziari e aiuti all’avviamento mira a dare impulso a progetti innovativi e sostenibili al servizio della conservazione e del ripristino di paesaggi rurali seminaturali, gode di pieno sostegno da parte della CAPTE-CdS. La decisione quanto all’iniziativa è maturata dietro proposta di Ivo Bischofberger (PPD/AI), ma perché la Commissione possa elaborare un concreto disegno di legge, deve ancora essere approvata dall’omologa commissione del Consiglio nazionale (CAPTE-CN).
(Estratto da un comunicato stampa dei Servizi del Parlamento del 24 giugno 2008)
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